L’attività si divide in due fasi interattive e collegate, progettate per far scoprire al pubblico come i prodotti agricoli, foglie e frutti, si ammalano, per poi esplorare come le biotecnologie ci aiutino a proteggerli.
Fase 1) Interazione pianta-patogeno: si parte con l’osservazione sul banco espositivo, mettendo a confronto piante e frutti sani e infetti. Mostreremo come i patogeni sfruttano le micro-ferite sulla buccia di un frutto o gli stomi di una foglia per invadere l’ospite.
L’Attività: i partecipanti diventano i patogeni. Il bersaglio è un grande tabellone che raffigura una foglia e un frutto, disseminati di fori (i punti d’ingresso). Ognuno riceve tre palline di carta colorata, ognuna delle quali rappresenta un patogeno specifico visto sul bancone. Per vincere non basta “fare centro” nel buco, bisogna colpire l’organo giusto, rispettando la specificità del patogeno per il suo ospite.
Fase 2) La difesa molecolare: cosa succede quando la pianta viene infettata con successo? Solo in caso di infezione riuscita nella fase precedente, il partecipante entra nel cuore della cellula vegetale per attivare un meccanismo innovativo di difesa della ricerca: l’RNA interferente (RNAi).
L’Attività: i partecipanti assumono il ruolo di una piccola molecola di RNA silenziante. Su un secondo grande tabellone che riporta sequenze nucleotidiche, ricevono un frammento di RNA (es. AUCGC…) e devono scovare la sequenza complementare per “silenziare” il gene fungino responsabile della malattia. Trovata la sequenza, il gene viene bloccato e la pianta è salva grazie a questo metodo di protezione sostenibile e all’avanguardia. è prevista la consegna di uno sticker scientifico come premio finale.