Migrazioni di sostituzione e Aree Interne italiane: un possibile trade-off positivo.

Ora

h 16:00-22:00

Dove

Attività in gazebo in Piazza Umberto

Enti proponenti

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Struttura

Dipartimento di Scienze Politiche

Referenti

Pellicani Michela Camilla Boccassini Roberta Campese Michele Formica Alessia Lucarelli Anna Laura Venezia Francesca

Tipo di attività

Attività in piazza

Destinatari

Cittadini, Imprese, Studenti della scuola secondaria di II grado (14-18 anni), Studenti universitari, Tutte le età

Discipline

Scienze Politiche e Sociali

Attraverso strumenti grafici si comunicherà con un pubblico di “non addetti ai lavori”.
Negli ultimi decenni l’Italia sta attraversando profonde trasformazioni demografiche, economiche e territoriali che stanno modificando in modo significativo la struttura della popolazione e gli equilibri tra le diverse aree del Paese. Il progressivo calo della natalità, l’aumento dell’età media, la riduzione della popolazione in età lavorativa e i continui flussi migratori interni verso i grandi centri urbani stanno, infatti, contribuendo ad accentuare i divari territoriali già esistenti colpendo in maniera particolarmente intensa le cosiddette Aree Interne.
Questi territori, caratterizzati dalla distanza dai principali servizi essenziali quali istruzione, sanità e mobilità, rappresentano una parte molto estesa del territorio nazionale e custodiscono un patrimonio ambientale, culturale, produttivo e sociale di grande valore. Nonostante ciò, negli ultimi anni, le Aree Interne sono state interessate da fenomeni sempre più evidenti di spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione delle opportunità economiche e occupazionali. In molti casi, la perdita progressiva di residenti ha comportato un indebolimento del tessuto sociale locale, una diminuzione dei servizi disponibili e una crescente difficoltà nel garantire la sostenibilità economica e demografica delle comunità territoriali.
All’interno di questo quadro si inserisce il tema dell’immigrazione straniera che, negli ultimi decenni, ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella struttura demografica e nel mercato del lavoro italiano. La presenza straniera ha, infatti, contribuito a compensare, almeno parzialmente, la riduzione della popolazione in età attiva sostenendo diversi settori produttivi e contribuendo al mantenimento del sistema economico e di welfare nazionale. Tuttavia, il dibattito pubblico tende spesso ad analizzare il fenomeno migratorio esclusivamente su scala nazionale o urbana trascurando gli effetti che esso può produrre nei territori periferici e marginali.
Da tali considerazioni nasce l’interesse di approfondire il rapporto tra immigrazione straniera e Aree Interne italiane cercando di comprendere se e in quale misura la presenza di popolazione straniera possa rappresentare un fattore di riequilibrio demografico, sociale ed economico per territori caratterizzati da forte fragilità strutturale.

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