La Musica. Un regalo pitagorico

Ora

ven 25, h 13:00-13:15

Dove

Gonfiabile Radio UniBa, Piazza Umberto I

Enti proponenti

Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”

Struttura

Conservatorio Piccinni

Referenti

Francesco Scagliola

Tipo di attività

Incontri RadioUniBa

Discipline

Scienze dell’Antichità Filologico-Letterarie e Storico-Artistiche

Che cosa accade quando un suono diventa musica? Una delle risposte più antiche e radicali nasce con la tradizione pitagorica: dietro ciò che ascoltiamo esistono relazioni che possono essere espresse attraverso i numeri. L’osservazione che intervalli musicali fondamentali corrispondono a semplici rapporti tra grandezze fisiche inaugura un’idea destinata ad attraversare più di duemila anni di storia: la musica come luogo nel quale strutture astratte diventano esperienza sensibile. Il talk ripercorre questa intuizione non come curiosità storica, ma come principio ancora attivo nella musica contemporanea. Dal rapporto tra numero e consonanza si arriva alla descrizione del suono attraverso frequenze e spettri, e quindi alla possibilità di rappresentarlo, trasformarlo e generarlo mediante algoritmi. In questa prospettiva, il “regalo pitagorico” non consiste semplicemente nell’aver scoperto alcuni rapporti numerici. È l’idea molto più profonda che possiamo ascoltare una struttura matematica: il numero può diventare suono, il suono può rendere percepibile una relazione astratta e la musica può costituire un punto d’incontro tra arte, matematica, fisica e computazione. A distanza di millenni, ogni volta che costruiamo un suono attraverso un algoritmo, quel regalo continua, in qualche modo, a risuonare.
L’osservazione che intervalli musicali fondamentali corrispondono a semplici rapporti tra grandezze fisiche — 2:1 per l’ottava, 3:2 per la quinta, 4:3 per la quarta — inaugura un’idea destinata ad attraversare più di duemila anni di storia: la musica come luogo nel quale strutture astratte diventano esperienza sensibile.
In questa prospettiva, il “regalo pitagorico” non consiste semplicemente nell’aver scoperto alcuni rapporti numerici. È l’idea molto più profonda che possiamo ascoltare una struttura matematica: il numero può diventare suono, il suono può rendere percepibile una relazione astratta e la musica può costituire un punto d’incontro tra arte, matematica, fisica e computazione.

A distanza di millenni, ogni volta che costruiamo un suono attraverso un algoritmo, quel regalo continua, in qualche modo, a risuonare.
Il talk ripercorre questa intuizione non come curiosità storica, ma come principio ancora attivo nella musica contemporanea. Dal rapporto tra numero e consonanza si arriva alla descrizione del suono attraverso frequenze e spettri, e quindi alla possibilità di rappresentarlo, trasformarlo e generarlo mediante algoritmi.

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