Una postazione interattiva che accompagna il pubblico in un percorso a partire da una domanda semplice: Perché desideriamo? Comprenderemo come il cervello elabora la ricompensa e perché alcune persone sono più vulnerabili di altre allo sviluppo di dipendenze e disturbi psichiatrici.
Il percorso si articola in quattro momenti:
1. Una breve dimostrazione di condizionamento mostra come uno stimolo che annuncia una ricompensa cattura l’attenzione. Sono introdotti in modo intuitivo i profili sign-tracking e goal-tracking studiati nella ricerca sulle dipendenze.
2. Immagini di risonanza magnetica anonimizzate e un modello anatomico del cervello permettono ai visitatori di individuare lo striato ventrale e i circuiti della ricompensa.
3. Una spiegazione accessibile di come la risonanza magnetica funzionale riesca a “vedere” l’attività cerebrale attraverso il segnale BOLD, con l’aiuto di magneti e materiali visivi.
4. Uno spazio dedicato al rapporto tra dopamina, smartphone e social network, pensato soprattutto per gli adolescenti, sfata i miti più diffusi sulla cosiddetta “dipendenza digitale”.
È previsto un angolo per i più piccoli con un modello del cervello e un semplice gioco di reazione a ricompensa. L’attività è adatta a tutte le età, dalle famiglie agli studenti delle scuole superiori, e collega in modo diretto la ricerca di base alla vita quotidiana e alla salute mentale.