Dimostrazioni ed esperienze laboratoriali mostreranno come i paleontologi ricostruiscono la storia della biodiversità e dei cambiamenti ambientali che hanno interessato il nostro territorio nel corso delle ere geologiche. Attraverso l’osservazione di fossili, organismi viventi e materiali naturali, i partecipanti scopriranno come il passato rappresenti una chiave fondamentale per comprendere e interpretare i cambiamenti climatici e ambientali attuali, inclusi quelli di origine antropica.
Nel corso della giornata si alterneranno diverse attività:
i) Foreste fossili per capire quelle del futuro – Attraverso l’osservazione al microscopio di campioni fossili e dei loro parenti viventi, i partecipanti scopriranno come i resti vegetali conservino informazioni preziose sui climi del passato. Un viaggio nel tempo, dal Carbonifero (circa 300 milioni di anni fa) fino a oggi, per comprendere come le foreste abbiano risposto ai cambiamenti climatici e come potrebbero evolvere in futuro.
ii) I microscopici giganti degli oceani – L’attività illustrerà il ruolo dei coccolitoforidi (alghe microscopiche) negli ecosistemi marini e nel sistema climatico terrestre. Attraverso immagini satellitari delle fioriture algali, una coccosfera stampata in 3D e immagini di coccoliti al microscopio, sarà mostrato il paradosso di organismi invisibili a occhio nudo ma osservabili dallo spazio, nonché la loro importanza nelle ricostruzioni paleoclimatiche.
Per i più piccoli, attraverso un semplicissimo esperimento con l’utilizzo di gessetti e aceto, sarà spiegato l’impatto dell’acidificazione degli oceani sugli organismi calcificanti.
iii) Dai fossili alle abitudini alimentari: l’evoluzione dei denti nei Vertebrati – Attraverso l’osservazione di denti fossili appartenenti a diversi gruppi di vertebrati, i partecipanti scopriranno come forma e struttura dentaria siano strettamente legate alla dieta e come questi adattamenti si siano evoluti nel tempo in risposta ai cambiamenti climatici e alle trasformazioni degli ecosistemi.
iv) I foraminiferi bentonici: custodi del passato, sentinelle del futuro – L’attività metterà in evidenza l’importanza dei foraminiferi (organismi unicellulari microscopici) come bioindicatori della qualità ambientale degli ecosistemi marini. Attraverso materiale illustrativo e l’osservazione diretta allo stereomicroscopio, sarà possibile conoscere le tecniche di campionamento in diversi contesti ambientali (grotte marine e marino-costieri) oltre che di preparazione dei sedimenti in laboratorio e osservare questi piccoli organismi, principali costituenti di molti fondali marini.
Per i partecipanti più giovani sarà proposta la ruota interattiva “Gira e scopri i foraminiferi”, che presenterà specie dalle forme particolarmente curiose. I bambini saranno invitati a esplorare le caratteristiche ecologiche dei diversi foraminiferi e ad attribuire loro un nickname ispirato alla forma, avvicinandosi in modo ludico al metodo scientifico.