Il cambiamento climatico costringe un numero sempre più alto di persone a lasciare le loro case, temporaneamente o definitivamente, all’interno del proprio Paese o all’estero, in cerca di condizioni ambientali che garantiscano una vita più dignitosa. La crisi climatica, così, è oggi uno dei fattori che induce le persone ad emigrare. Tuttavia, gli strumenti giuridici per il riconoscimento e la tutela dei diritti dei migranti climatici – sul piano del diritto internazionale, europeo e interno – sono tuttora limitati. Ciò è dovuto, da una parte, alla relativa novità del fenomeno delle migrazioni climatiche e, dall’altra, alla tendenza degli Stati del Nord del Mondo a rispondere alla pressione migratoria con riforme restrittive del diritto d’asilo.
A queste problematiche è dedicato il Jean Monnet Module 2025-2026 “Climate Migration Governance. Legal Protection for Environmental Displaced Persons in the European Union” (CLIMOVE-U), offerto dall’Università di Bari e coordinato dalla Prof.ssa Pamela Martino.
Il talk divulgativo che si propone si colloca nell’ambito delle attività del modulo Jean Monnet CLIMOVE-U e intende contribuire al dibattito sui fenomeni migratori nel contesto del cambiamento climatico, suggerendo riflessioni sui gap giuridici e, al contempo, sulle possibili prospettive di tutela.