Cosa succede alle bucce d’arancia, ai fondi di caffè o ai gusci d’uovo dopo che abbiamo mangiato? Diventano supereroi della scienza! In questo laboratorio interattivo, i piccoli ricercatori scopriranno i segreti dell’economia circolare. Attraverso un approccio sensoriale e semplici esperimenti, bambini e famiglie impareranno come gli scarti della cucina pugliese possono trasformarsi in colori naturali per dipingere, in nutrimento per le piante e persino in nuovi materiali ed energia, dimostrando che in natura la parola “rifiuto” non esiste.
La proposta è organizzata come una laboratorio interattivo a flusso continuo (durata: 10-12 minuti per ciclo). I bambini esploreranno quattro stazioni pratiche incentrate sul riuso di scarti comuni:
• Stazione 1: I colori invisibili (Estrazione di pigmenti dagli scarti). Mostreremo come le bucce di cipolla rossa, gli scarti di barbabietola o le foglie esterne dei della cicoria possano essere usati per estrarre pigmenti naturali. I bambini useranno questi estratti per fare piccoli disegni su carta. Con una “magia chimica” (aggiungendo una goccia di succo di limone o di bicarbonato), vedranno il colore cambiare tonalità a causa del pH, capendo come gli scarti possano sostituire i coloranti chimici industriali.
• Stazione 2: L’incredibile forza dei gusci e del caffè (nutrimento e protezione). Spiegheremo come i fondi di caffè e i gusci d’uovo siano miniere di nutrienti. I bambini schiacceranno i gusci d’uovo con un piccolo mortaio per trasformarli in polvere di calcio, potenziale fertilizzante per il terreno, e impareranno come il caffè tenga lontane le lumache senza usare veleni.
• Stazione 3: La bioplastica dalle patate (dimostrazione visiva). Mostreremo una bacinella con l’amido estratto dall’acqua di lavaggio delle patate o dalle bucce. Accanto, esporremo dei campioni di “bioplastica” morbida e biodegradabile già solidificata generata a partire da quell’amido e colorata con gli stessi estratti della stazione 1. Questo servirà a spiegare visivamente come gli scarti alimentari possano sostituire la plastica derivata da fonti tradizionali fossili.
• Stazione 4: Energia dalle bucce. Attraverso l’impiego di limoni o patate di scarto costruiremo un circuito elettrico che permetterà di illuminare un led colorato. I bambini impareranno come sia possibile generare energia rinnovabile e pulita utilizzando un fonte naturale e potenzialmente di scarto